Un hacker molto esperto

Mi presento: sono Jack lo squartatore, di mestiere faccio l’hacker e vi scrivo dall’inferno.

Ovviamente questo non è il nome che mi hanno dato i miei genitori, ma è quello che fa tremare i polsi a chiunque abbia sentito parlare di me. Tranquilli, non porto coltelli affilati, non spargo sangue, ma posso causare danni con conseguenze ancora peggiori. Io trafiggo accessi riservati dei computer, mi insinuo dietro protezioni di bit, sbudello account, smembro informazioni e porto via ricordini fatti di dati personali delle mie vittime. Lo so che mi state dando la caccia da tempo e il fallimento dei vostri tentativi mi fa venire ancora di più la bava alla bocca. Agisco nei pressi della Bianca Cappella , quel social network un po’ sordido dove le persone si sentono al sicuro ed abbassano spontaneamente le protezioni, così io posso restare nell’ombra fino a sferrare i miei attacchi mortali, come quello che sta per partire.

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Se Ada fosse stata piemontese

Ada Byron era nata da una breve e passionale relazione tra sua madre Anna Bella, matematica torinese che non aveva saputo fare bene i suoi conti, con il poeta inglese George Gordon Byron. Ada era stata istruita nelle lettere e nelle scienze sotto la guida della matematica piemontese Maria di Sommariva. A 17 anni Ada era entrata all’Università di Torino, dove  aveva incontrato il professor Babaciu diventandone l’allieva preferita.

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Maledetta informatica

Maledetta informatica

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Maledetta informatica

Vi siete mai trovati ad imprecare contro lo schermo del vostro computer gridando: “Maledetta informatica!”, oppure ad arrabbiarvi perché non capite dove vanno a finire tutti quei soldi che spendete in tecnologia? Arriva in vostro aiuto un libro di informatica scritto da Giovanna Giordano con il prezioso aiuto di Giovanna Fassoni: un viaggio con il sorriso attraverso l’universo dell’informatica per farvi sentire meno soli di fronte alla complessità di questa materia.

Riassunto del libro

Ė difficile scrivere in modo semplice di argomenti complicati e forse ci voleva proprio uno sguardo femminile per dipanare con pazienza la matassa delle informazioni con un linguaggio comprensibile, ancorché rigoroso. Si parte con una simpatica carrellata sui miti che circondano l’informatica, dal cugino tanto bravo con il computer alle parolacce, ossia tutti quei termini e sigle spesso utilizzati dai tecnici per confondere le acque contornandosi di un’aura di mistero. Poi si gettano le basi sui concetti fondamentali in informatica da comprendere per non farsi troppo menare per il naso: hardware, software, applicazioni, rete, il tutto condito da un pizzico di strategia, parola grossa per chiedersi: “A me che cosa serve veramente nell’informatica?”

Argomenti trattati

Segue una rassegna su argomenti utili soprattutto alle organizzazioni che possono trarre grandi vantaggi dall’informatica: mettere ordine nel loro parco macchine, pianificare la salvaguardia delle informazioni più importanti, comprendere l’utilità delle nuvole dell’informatica o scegliere gli applicativi adatti alla loro realtà. Un intero capitolo è dedicato alla sicurezza e ai comportamenti individuali prudenti senza ossessione, per poi arrivare a parlare di web e social media, indispensabili sia nella vita privata sia in quella professionale.

Professioni dell’informatica

L’ultimo capitolo è dedicato ai mestieri svolti da informatiche e informatici, ossia da persone di ambo i sessi che operano in questo universo: ne esistono tante di genere femminile, anche se sono poco visibili! Leggendolo con attenzione, non rischierete di far aggiustare il computer a chi si occupa del vostro programma di contabilità e forse, ispirandovi al Bestiario, proverete anche un po’ di affetto per la categoria.

Libro Makedetta Informatica
Libro di informatica

Storie d’informatica

Tutto il libro è arricchito di intermezzi narrativi che alleggeriscono il tono e, divertendo, trasmettono concetti spesso falsamente banali: i dialoghi della fioraia Ortensia Gardenia, le recensioni di TripAdvisor scritte da Dante Alighieri e Lucrezia Borgia, oppure i tentativi di Jack lo Squartatore per intrufolarsi nel computer di Alessandro Manzoni.

Giovanna e Giovanna sono state capaci di coniugare il rigore delle informazioni con un tono leggero, a tratti persino divertente, che invoglierà alla lettura anche chi non è particolarmente amante della materia.

La realizzazione grafica ed editoriale del libro e del blog è di Escamotages