Squilla il telefono

“Driiin, driiin” squilla il telefono e in casa comincia il dibattito. “Rispondi tu?” dice chi non ha proprio voglia di essere disturbato, oppure “Vado io” grida chi spera che arrivi la chiamata tanto attesa. Siamo nel secolo scorso, il telefono è affare comune a tutta la famiglia e squilla per chissà chi. Quando uno risponde, tutti si sentono autorizzati ad ascoltare e cercare di capire chi c’è dall’altra parte del filo.

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Le avventure del signor Giga

Il signor Giga appartiene alla stirpe iniziata con il progenitore Byte, un signore sveglio e molto versatile che, combinando solo otto elementi di base detti Bit, riuscì a conquistare il mondo rappresentandolo in tutte le sue forme.

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Se Carducci avesse usato il correttore

Come sarebbero diventate molte delle poesie che abbiamo studiato alle scuole elementari se nell’Ottocento fosse esistito il correttore ortografico? Oggi conosciamo ancora abbastanza l’ortografia per scrivere senza commettere errori? I dislessici possono trovare un valido aiuto nel correttore che automaticamente fornisce la grafia corretta?

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Dove vai se la mappa non ce l’hai?

Un tempo per orientarsi in città c’era la mappa topografica, un lenzuolo ripiegato in formato tascabile con una caratteristica infallibile: il luogo cercato si trovava sempre esattamente su una piega. Sul retro della mappa c’era un lungo elenco di vie in ordine alfabetico: si cercava via Mazzini e ne usciva, ad esempio, H13 così noi, esattamente come nel gioco della battaglia navale, voltavamo la carta alla ricerca del quadrato per colpire ed affondare.

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Con chi scambio la voce?

“Pronto! Con chi chiacchiero?”. Macchine parlanti e capaci di comprenderci sono sempre stati un sogno dell’umanità e sono state più volte rappresentate nei romanzi ispirati al futuro, eppure oggi non è raro imbattersi per la strada in una signora trafelata che discute animatamente con un’altra voce femminile provieniente dal suo smartphone, arrivando addirittura, nei casi più gravi, a definirla la sua migliore amica.

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