Siti web e gabinetti

Tutti noi ogni giorno visitiamo siti web per i motivi più disparati: ci informiamo, ci iscriviamo, ci divertiamo, ci confrontiamo, ci confessiamo, ci gratifichiamo. Qualche volta ci arrabbiamo o ci innamoriamo.

Sul web non abbiamo segreti

Quando siamo soli davanti allo schermo navigando sul web senza intermediari, tiriamo fuori la parte più intima di noi, così finiamo per scrivere o cercare su Google cose che non oseremmo confessare a nessuno. Insomma, essere soli davanti ad uno schermo è un po’ come essere chiusi nella stanza da bagno, al riparo da occhi indiscreti. Per questo motivo gli studi più recenti sulle parole e frasi ricercate sul web rivelano un lato segreto dell’umanità, quasi come se potessero guardare le persone dal buco della serratura del gabinetto.

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Internet non è eterea

Ogni giorno inviamo su Internet messaggi di ogni tipo, cerchiamo online l’indirizzo di un ristorante o la foto di quel parco dove giocavamo da bambini. Consultiamo l’orario dei treni, leggiamo le ultime notizie o curiosiamo sui social per sapere come stanno i nostri amici.

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I robot non prendono il caffè

Robot sempre più abili

Un algoritmo non è nient’altro che una ricetta, come quella della torta di mele. Ci sono ricette semplici, la torta di mele appunto, e ricette molto complicate come il controllo dei veicoli. Nei fenomeni che si possono descrivere con modelli matematici gli algoritmi danno il meglio di sé e superano le capacità umane. Infatti non hanno rivali nella velocità di calcolo degli integrali tripli, nelle partite a scacchi e nelle simulazioni di volo.

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Informatica e rivoluzione

Google ha portato la rivoluzione nel nostro modo di apprendere, Facebook ha rivoluzionato il nostro modo di gestire le relazioni personali, Amazon ha rivoluzionato il nostro modo di acquistare. Queste rivoluzioni sono avvenute perché hanno trovato un terreno fertile in tutti coloro che erano alla ricerca di semplificazione nei compiti quotidiani più frequenti.

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Principi di autodifesa personale

Imparare qualche principio di autodifesa personale è il modo più efficace per affrontare gli aggressori in tutti i campi. Soprattutto è utile prepararsi in anticipo ed allenarsi per mantenere il sangue freddo anche nei momenti cruciali. Quando si tratta di computer e di Internet, spesso si pone l’accento sulle minacce alla sicurezza personale e sulla pericolosità della Rete, per non parlare dei social media, considerati vera fucina di malfattori. In realtà, la natura umana è sempre la stessa con identica dose di malvagità, cambiano però i mezzi con i quali i cattivi agiscono per catturare la fiducia degli innocenti dal cuore puro.

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L’educazione delle ragazze

Nei dibattiti sul divario digitale di genere mi viene spesso chiesto di dare qualche consiglio alle ragazze per aiutarle, se mai ce ne fosse ancora bisogno, a conquistare il loro posto nel mondo anche in ruoli che l’immaginario collettivo assegna ai maschi. Lo faccio con le parole di una grande informatica, Grace Hopper, eterna ragazza che incoraggiò molte ragazze ad affermare i loro valori.

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Do you like veramente?

Il bottone “Like” con il pollice alzato è stato inventato da Facebook nel 2009 dopo un lungo processo di discussione interna e numerose bocciature da parte del fondatore Mark Zuckenberg. È stato lanciato per dare agli utenti un modo di esprimere gradimento a qualsiasi post con un semplice clic, molto più facile ed immediato che scrivere un commento con parole di approvazione.

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