Giornali di carta o digitali?

Un tempo, se al mattino non riuscivi a dormire, non potevi leggere i giornali, ma solo prendere il libro dal comodino cercando di non disturbare chi dormiva vicino a te oppure metterti in posizione verticale ed iniziare la giornata.

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C’è ricordo e ricordo

Ogni giorno Facebook, dopo avermi invitata a prendere l’ombrello perché fuori piove, mi propone un ricordo. Si tratta di miei post di uno, tre o sette anni fa, pubblicati proprio nella stessa data.

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La posta in un giorno di ordinaria follia

Proviamo ad aprire una qualunque casella di posta personale in un qualunque giorno che il buon Dio manda in Terra e vediamo che cosa possiamo trovare accanto ai messaggi di amici, colleghi e newsletter alle quali ci siamo regolarmente iscritti e siamo affezionati.

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“Alzati e cammina” disse l’orologio

In questo mondo di oggetti diventati improvvisamente intelligenti anche l’orologio oggi è smart. Non si limita all’umile servizio per il quale era stato creato, cioè indicare l’ora, ma svolge un mucchio di altre funzioni, compreso il farsi un sacco di affari nostri.

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Fare bei sogni? Su Netflix si puo’

Ci sono film che si guarderebbero milioni di volte perché assicurano sogni ed emozioni o mettono un cerotto alle ferite dell’animo ogni volta che ce n’è bisogno. Alcuni vengono trasmessi e ritrasmessi periodicamente dai canali televisivi che conoscono le nostre preferenze da prima che fossero inventati i cookie.

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Dove vai se la mappa non ce l’hai?

Un tempo per orientarsi in città c’era la mappa topografica, un lenzuolo ripiegato in formato tascabile con una caratteristica infallibile: il luogo cercato si trovava sempre esattamente su una piega. Sul retro della mappa c’era un lungo elenco di vie in ordine alfabetico: si cercava via Mazzini e ne usciva, ad esempio, H13 così noi, esattamente come nel gioco della battaglia navale, voltavamo la carta alla ricerca del quadrato per colpire ed affondare.

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Libri di carta e di bit

Da quando i libri non sono più soltanto di carta e non si acquistano più soltanto in libreria, ma arrivano anche da luoghi virtuali più o meno sconosciuti sotto forma di ebook, su questo fenomeno sono stati scritti fiumi di parole di carta e di bit.

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Con chi scambio la voce?

“Pronto! Con chi chiacchiero?”. Macchine parlanti e capaci di comprenderci sono sempre stati un sogno dell’umanità e sono state più volte rappresentate nei romanzi ispirati al futuro, eppure oggi non è raro imbattersi per la strada in una signora trafelata che discute animatamente con un’altra voce femminile provieniente dal suo smartphone, arrivando addirittura, nei casi più gravi, a definirla la sua migliore amica.

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