Le avventure del signor Giga

Il signor Giga appartiene alla stirpe iniziata con il progenitore Byte, un signore sveglio e molto versatile che, combinando solo otto elementi di base detti Bit, riuscì a conquistare il mondo rappresentandolo in tutte le sue forme.

Tutto inizia da bit e byte

Bit ha una formula chimica così semplice che più semplice non si può: vale 0 oppure 1, bianco oppure nero, terzium non datur come direbbero gli antichi Romani. Eppure con solo otto Bit bianchi oppure neri il signor Byte è riuscito nella magia di rappresentare un sacco di colori, ben 256 per la precisione. Byte riesce a rappresentare tutti i caratteri dell’alfabeto (anche le cediglie e lettere scandinave con i pallini sopra), i numeri e un sacco di segni, perfino le parentesi graffe con il sapore di antico e tutti quei segni moderni come la chiocciola e l’hashtag.

Byte, ragazzo sveglio, aveva capito subito di poter interpretare non solo dati come lettere, numeri e colori, ma anche istruzioni di programma così, grazie a lui, i calcolatori hanno potuto compiere un sacco di operazioni complicatissime. Naturalmente, per fare tutte queste cose, Byte doveva mettersi insieme a tanti come lui e lavorare in squadra.

Kappa cambia il modo di lavorare

Erano in molti i Byte, addirittura migliaia, tanti da generare la specie del signor Kappa che visse una lunga e prospera vita in cui riuscì a trasformare il modo di lavorare e comunicare di molte persone. Riuscì persino a compiere un’impresa difficilissima: portare l’uomo sulla Luna.

Nell’era del signor Kappa furono intraprese azioni prima impossibili, come scambiare messaggi a distanza senza l’intervento del portalettere. Erano messaggi battuti a macchina senza colori né foto, scambiati per lo più in ambito professionale, ma comunque una bella comodità per l’umanità, soprattutto quando qualcuno cominciò a servirsene anche per scopi personali e, per rallegrare un amico o una fidanzata, inventò faccine arrangiandosi come poteva con i segni del signor Byte.

Mega fa il  mondo a colori

Con il moltiplicarsi a migliaia dei Kappa, chiamati da ogni dove per rappresentare qualsiasi genere di cose, arrivò l’era di Mega, un’opulenta signora capace di riprodurre documenti sempre più complicati e intere biblioteche, dipingere immagini di ogni colore (i 256 del signor Byte non bastavano più a nessuno!) e addirittura riprodurre immagini in movimento.

La signora Mega era molto corteggiata e desiderata da tutti, solo di taglia un po’ forte per entrare negli stretti abiti della comunicazione a distanza, ma con il tempo cominciò a dimagrire (o si allargarono gli abiti?) senza peraltro perdere il suo fascino che ancora resiste. In quel tempo la signora Mega entrò in una relazione stabile con il signor Pixel, un tipo fantasioso e artistico con il quale iniziò la fortunata stirpe dei Megapixel.

Arriva il signor Giga

Le signore Mega si sono diffuse a macchia d’olio, sono ancora ben presenti e fanno sentire la loro voce nel mondo, preferibilmente in streaming, ma si è presentato sulla scena il signor Giga: bello, aitante e muscoloso. Oltre alla sua straordinaria capacità (ci vogliono un miliardo di signori Byte per stargli alla pari!), è diventato estremamente popolare con l’avvento degli smartphone: anche le signore che prima ne ignoravano l’esistenza ormai spasimano per lui e ogni mese ne vogliono addirittura due. Io confesso di essere abbastanza invidiata dalle altre perché ne ho ben quattro per lo smartphone e addirittura 16 nella RAM del mio nuovo PC.

Il signor Giga è generoso, magnanimo e accontenta tutti. Ogni tanto si incontra in una fugace relazione con la signora Mail e nascono figlioli come GigaMail, JumboMail e perfino WeTransfer.

Per lo più il signor Giga vive di fotografie e video, al punto che senza di lui non potremmo immaginare un mondo popolato di immagini a definizione sempre più alta. Giga si fa carico di custodire tutti i nostri album di fotografie, dal primo vagito al piatto cucinato ieri sera. Ormai gli affidiamo i ritagli di giornale, l’archivio con tutte le nostre tessere, lo scambio delle barzellette più tremende senza paura di farlo arrossire, gli dedichiamo giardini di fiori, particolari di abiti e segreti inconfessabili come le password dei nostri account.

Vive vicino a noi, ma passeggia anche molto sulle nuvole il signor Giga, gli piace viaggiare in un universo di server dove incontra molti altri simili a lui e si moltiplica senza sosta. Infatti si profila all’orizzonte e fa già parlar di sé la signora Tera.
Giovanna Giordano

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