Internet non è eterea

Ogni giorno inviamo su Internet messaggi di ogni tipo, cerchiamo online l’indirizzo di un ristorante o la foto di quel parco dove giocavamo da bambini. Consultiamo l’orario dei treni, leggiamo le ultime notizie o curiosiamo sui social per sapere come stanno i nostri amici.

Le informazioni scorrono sui nostri schermi apparentemente senza peso. Infatti, siamo abituati a considerare Internet come un risorsa immateriale e disponibile ovunque.

In realtà, le informazioni che corrono sul web hanno bisogno di una complessa rete fisica di supporto e alloggiano su apparecchiature molto concrete. La rete Internet è composta da chilometri e chilometri di cavi che collegano le nostre case e i diversi continenti. Collegano i nostri computer personali a potenti computer detti server che sono alloggiati in vere e proprie fabbriche, i Data Center.

Il mondo virtuale del web si appoggia su un sistema molto concreto

800mila chilometri di cavi innervano i fondali degli oceani, circa venti volte il giro del mondo, per far funzionare una rete su cui viaggiano ogni giorno oltre 1.800 petabyte. Tanto per avere un’idea, un petabyte è pari a un miliardo di Gigabyte e può trasportare circa un miliardo di film.

I Data Center sono veri e propri impianti industriali con tutte le problematiche connesse: consumo di energia, raffreddamento, sicurezza, aerazione, rumore, continuità operativa e molto altro.

I problemi del consumo energetico e del raffreddamento sono particolarmente critici. Infatti, alcuni Data Center vengono costruiti vicino al Polo. Recentemente è stato immerso al largo della Scozia, precisamente nelle isole Orcadi, il primo Data Center sottomarino, alimentato con energie rinnovabili e raffreddato dall’acqua del mare.

Come tutte le fabbriche, dunque, anche i Data Center hanno il loro bell’impatto ambientale, anche se l’apparente leggerezza del web e un marketing sapiente ci portano a pensare che i servizi Internet abitino sulle nuvole.

Le nuvole informatiche hanno i piedi ben piantati per terra

Ogni giorno, anche senza saperlo, abbiamo a che fare con dei Data Center. Ad esempio, ci sono quelli di Google quando facciamo una ricerca, quelli della banca quando consultiamo il conto corrente, quelli di un negozio online quando facciamo un acquisto e persino quando utilizziamo la carta fedeltà al supermercato.

Tutte queste operazioni sono gestite nei Data Center da computer che si occupano di un sacco di cose. Archiviano, gestiscono ed instradano i dati, gestiscono i processi, le comunicazioni e i servizi che supportano le attività più disparate. La rete fa il resto collegando fra loro i diversi Data Center ed arrivando fino al nostro computer.

Internet, dunque, non è altro che la grande unione di tutte queste infrastrutture che forniscono 24 ore su 24 servizi oggi ritenuti essenziali e perfettamente integrati nella vita di tutti noi.

Dallo scambio di barzellette ai sistemi di sicurezza e alla trasmissione di dati medici: tutto ha bisogno di Internet. Come abbiamo imparato a rispettare l’ambiente, trattiamo anche Internet con rispetto.

Internet è una risorsa preziosa. Usiamola bene

Giovanna Giordano