Genitori sull’orlo di una crisi di nervi

Fare i genitori è sempre stato un mestiere difficile, ma con l’avvento della rivoluzione digitale si aggiungono nuove preoccupazioni. Così, chi deve guidare i minori a navigare sicuri nella Rete si sente spesso spaesato di fronte a minacce poco conosciute.

Quali sono i pericoli di Internet per i più piccoli?

I pericoli paventati dai genitori vanno dalla paura che i loro bambini siano esposti a contenuti non adatti alla loro età, fino al timore che diventino preda di molestatori o cyberbulli. I genitori, poi, temono che i loro figli, su Internet, entrino in contatto con sconosciuti ai quali possano rilasciare dati personali come l’indirizzo di casa.

I più accorti, infine, si preoccupano che le tracce digitali lasciate dai ragazzi possano un giorno ritorcersi contro di loro. Ad esempio, come fare in modo che la foto imbarazzante di un quattordicenne non finisca tra le mani del datore di lavoro quando lo stesso individuo di anni ne avrà venticinque?

Che fare?

Lungi dallo scrivere un manuale dei perfetti genitori (ma non era forse meglio essere imperfetti?), ci limitiamo qui ad alcuni pratici “consigli della nonna” riguardo all’educazione digitale dei propri figli.

Primo: imparare, imparare, imparare

Oggi nessuno può restare ignorante del mondo digitale, perfino i novantenni armeggiano con il tablet. A maggior ragione, i genitori devono diventare utenti competenti ed attenti alla sicurezza informatica. Infatti, non va bene saperne meno dei propri figli o essere in qualche modo succubi della loro apparente agilità con gli strumenti dell’era digitale.

Occorre dunque imparare a navigare sicuri e consapevoli, a fare ricerche sul web con un po’ di sale in zucca, controllare le fonti e riconoscere le fake news. Occorre sapersi destreggiare bene con il computer per gestire le proprie attività così da essere esempio positivo per i figli.

Per quanto riguarda i social media, i genitori non possono esimersi dal conoscere le dinamiche delle relazioni sui vari social. Per poter accompagnare i propri figli, infatti, devono capire come si creano le amicizie, come si proteggono i dati personali, come riconoscere i profili falsi.

Secondo: dare il buon esempio

Come nella vita di tutti i giorni, è noto che i comportamenti positivi sono contagiosi e si apprendono prima di tutto dal buon esempio. Allora, anche nell’utilizzo degli strumenti informatici, i genitori hanno il dovere di educare prima di tutto se stessi.

Dovranno stabilire delle regole – ad esempio, non portare il cellulare a tavola – e seguirle senza sconti. Poi, se sapranno concedersi pause dalla tecnologia, tutta la famiglia ne trarrà beneficio e i bambini impareranno che si può essere felici anche senza uno smartphone tra le mani.

Inutile dire che i genitori non dovrebbero perdere occasione di sottolineare l’importanza dei rapporti faccia a faccia. Questo è importante soprattutto quando si trattano argomenti difficili e gli animi si potrebbero scaldare.

Terzo: fare insieme qualcosa di positivo

Ogni computer è soltanto uno strumento e, se ci si mette buona  volontà, può servire ad unire le persone che hanno voglia di utilizzarlo insieme. Come a volte ci si mette tutti intorno al tavolo di cucina per preparare una torta, così ci si può raccogliere intorno ad un computer per realizzare qualcosa di concreto.

Ad esempio, si possono fare insieme piccoli lavori come i biglietti d’invito per una festa, organizzare le prossime vacanze, selezionare le fotografie di famiglia o imparare canzoni in inglese.

Così con esperienze concrete fatte con i genitori, più che attraverso tante prediche, i bambini impareranno ad usare il web, anziché a lasciarsi usare.

Giovanna Giordano