Giornali di carta o digitali?

Un tempo, se al mattino non riuscivi a dormire, non potevi leggere i giornali, ma solo prendere il libro dal comodino cercando di non disturbare chi dormiva vicino a te oppure metterti in posizione verticale ed iniziare la giornata.

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C’è ricordo e ricordo

Ogni giorno Facebook, dopo avermi invitata a prendere l’ombrello perché fuori piove, mi propone un ricordo. Si tratta di miei post di uno, tre o sette anni fa, pubblicati proprio nella stessa data.

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I ricordi al tempo di Internet

Quando i ricordi erano fatti di fotografie che si stampavano sulla carta e ognuna di esse aveva il suo bel corrispettivo in lire, si stava molto attenti a selezionare le inquadrature ancora prima ancora di premere il pulsante.

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Squilla il telefono

“Driiin, driiin” squilla il telefono e in casa comincia il dibattito. “Rispondi tu?” dice chi non ha proprio voglia di essere disturbato, oppure “Vado io” grida chi spera che arrivi la chiamata tanto attesa. Siamo nel secolo scorso, il telefono è affare comune a tutta la famiglia e squilla per chissà chi. Quando uno risponde, tutti si sentono autorizzati ad ascoltare e cercare di capire chi c’è dall’altra parte del filo.

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Principi di autodifesa personale

Imparare qualche principio di autodifesa personale è il modo più efficace per affrontare gli aggressori in tutti i campi. Soprattutto è utile prepararsi in anticipo ed allenarsi per mantenere il sangue freddo anche nei momenti cruciali. Quando si tratta di computer e di Internet, spesso si pone l’accento sulle minacce alla sicurezza personale e sulla pericolosità della Rete, per non parlare dei social media, considerati vera fucina di malfattori. In realtà, la natura umana è sempre la stessa con identica dose di malvagità, cambiano però i mezzi con i quali i cattivi agiscono per catturare la fiducia degli innocenti dal cuore puro.

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L’educazione delle ragazze

Nei dibattiti sul divario digitale di genere mi viene spesso chiesto di dare qualche consiglio alle ragazze per aiutarle, se mai ce ne fosse ancora bisogno, a conquistare il loro posto nel mondo anche in ruoli che l’immaginario collettivo assegna ai maschi. Lo faccio con le parole di una grande informatica, Grace Hopper, eterna ragazza che incoraggiò molte ragazze ad affermare i loro valori.

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Smart come mia nonna

Smartphone, smart TV, smartwatch: oggi siamo attorniati da oggetti che fanno molto di più del loro analogo meno intelligente. Abbiamo smart card, smart box, perfino le droghe e le bombe sono diventate furbe (faranno meno male?). D’altra parte viviamo, o vorremmo vivere, in una smart city progettata con smart design, no? Che cosa vuol dire?

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Se Carducci avesse usato il correttore

Come sarebbero diventate molte delle poesie che abbiamo studiato alle scuole elementari se nell’Ottocento fosse esistito il correttore ortografico? Oggi conosciamo ancora abbastanza l’ortografia per scrivere senza commettere errori? I dislessici possono trovare un valido aiuto nel correttore che automaticamente fornisce la grafia corretta?

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Fare bei sogni? Su Netflix si puo’

Ci sono film che si guarderebbero milioni di volte perché assicurano sogni ed emozioni o mettono un cerotto alle ferite dell’animo ogni volta che ce n’è bisogno. Alcuni vengono trasmessi e ritrasmessi periodicamente dai canali televisivi che conoscono le nostre preferenze da prima che fossero inventati i cookie.

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Libri di carta e di bit

Da quando i libri non sono più soltanto di carta e non si acquistano più soltanto in libreria, ma arrivano anche da luoghi virtuali più o meno sconosciuti sotto forma di ebook, su questo fenomeno sono stati scritti fiumi di parole di carta e di bit.

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