C’era una volta un ristorante…

C’era una volta  ristorante con camere chiamato: “La Tavola Imbandita”. Era un ristorante di campagna un po’ defilato, con annessa locanda. Era frequentato in momenti e circostanze diverse da vari personaggi, che poi scrivevano le loro recensioni su TripAdvisor.

Dopo averle lette, andreste o no in questo locale?

***** Beatitudine

I piatti di questa locanda sono squisiti e sciolgono qualunque angoscia esistenziale.
Visitato il 3 aprile 1962 da Jean-Paul Sartre con Simone De Beauvoir

**** Trattamento da puciu

Si sta come d’autunno i porcini sui tagliolini.
Visitato il 18 luglio 1918 da Giuseppe Ungaretti

 *** Trattoria saporita e alla buona

Passai di qui su consiglio di un noto buongustaio nato a Cavour, molto amico di Vittorio, che mi raccomandò la qualità del cibo e la tranquillità del luogo. In verità non mi fido molto di questo Camillo, siamo molto diversi e non so mai che cosa aspettarmi da lui, ma questa volta ho fatto bene a dargli retta. I piatti sono molto gustosi, preparati con cura e innaffiati da buon vino della zona. La cameriera era gentile, ma un po’ sbadata: pensate che mi ha versato sugo rosso sulla camicia! Era un bel bocconcino di figliola, per la verità, e me la sarei volentieri portata in una delle stanze al piano di sopra, se non avessi dovuto proseguire per Quarto quella notte stessa.
Visitato il 5 maggio 1860 da Giuseppe Garibaldi 

 * Da dimenticare

Fate attenzione a questo locale: cercheranno di avvelenarvi!
Visitato il 10 novembre 1501  da Lucrezia Borgia

 **** Ottimo ma un po’ troppo caldo

Sono arrivata fino qui seguendo delle voci che parlavano molto bene della locanda e avevano ragione. Non solo ho mangiato molto bene, ma ho preso alloggio in una delle stanze al piano di sopra, dove ho soggiornato qualche giorno per prepararmi all’incontro con il Delfino. In questo locale ho incontrato illustri signori di Borgogna ai quali ho manifestato il mio ardore per riunire la Francia. Spero solo che non mi tradiscano. L’ambiente è molto confortevole, soltanto troppo caldo (mi sa che dovrò abituarmi).
Visitato il 20 febbraio 1429 da Jeanne d’Arc

***** Semplicemente paradisiaco

Nel mezzo del cammin di nostra vita,
Passando stanco per la strada scura,
M’imbattei nella Tavola Imbandita.

Era stata giornata fredda e dura,
Viaggiavo con l’angelica Beatrice
Desiderando darle calda cura.

Cercai posto per essere felice,
Per caso m’imbattei nella locanda.
Assaggiammo salame e qualche alice.

Poi sedemmo in un canto su in veranda,
Sorbimmo la minestra di patate
Con carne profumata di lavanda.

Poi che le vivande ‘emmo mangiate,
Bevendo vino rosso sopraffino,
Infine abbandonammo le posate.

Salimmo in un incanto di abbaino,
Arredato con gusto e con creanza,
Finché il capo posammo sul cuscino.

A tutti consigliamo l’eleganza
Di questo posto sito in Paradiso,
Di cui conserveremo rimembranza.

Visitato il 18 aprile 1312 da Dante Alighieri

**** Ideale per riunioni di famiglia

In questo locale sono molto gentili e fanno di tutto per accontentare i clienti. Avevamo richiesto una tavola rotonda e l’hanno allestita apposta per noi, dandoci anche lo spazio per lasciare le nostre ingombranti armature. Il cibo è molto saporito, il vino copioso. Ideale per riunioni di famiglia. Unico neo della giornata: al momento di ritornare a casa mancavano all’appello Ginevra e Lancillotto.
Visitato il 18 giugno 498 da Artù

 ***** Cena tra amici

Eravamo tredici colleghi riuniti per festeggiare uno di noi che è andato in pensione (ma dopo tre giorni gli hanno dato un contratto di consulenza). Abbiamo mangiato e bevuto da Dio.
Visitato il 28 marzo 33 da Pietro

 *** Ambiente un po’ troppo turbolento

Ho partecipato ad una cena di gruppo presso La Tavola Imbandita. La locanda è accogliente ed il cibo di buona qualità. Purtroppo l’atmosfera generale è stata turbata dalla volgarità di alcuni commensali che cercavano di insidiare mia moglie. Io tornavo da un lungo viaggio, stanco e desideroso di ristorarmi con buon cibo e buon riposo, ma questi maleducati facevano di tutto per impedirmelo, così mi sono trovato a dover affrontare la situazione in modo brusco. Per fortuna tutto si è risolto per il nostro meglio ed abbiamo potuto godere della tranquillità del luogo insieme al nostro figlioletto.
Visitato il 16 aprile del 1178 a. C. da Ulisse 
Giovanna Giordano