“Alzati e cammina” disse l’orologio

In questo mondo di oggetti diventati improvvisamente intelligenti anche l’orologio oggi è smart. Non si limita all’umile servizio per il quale era stato creato, cioè indicare l’ora, ma svolge un mucchio di altre funzioni, compreso il farsi un sacco di affari nostri.

Prima di tutto l’orologio è anche un telefono, quindi può succedere di vedere qualcuno impegnato in appassionate conversazioni con il proprio polso: abbastanza buffo e anche poco riservato, visto che usa il viva voce, ma tant’è. Poi l’orologio mostra le e-mail, fa vedere i messaggi WhatsApp, espone una marea di notifiche, le foto preferite e le quotazioni di borsa. Ovviamente sa che tempo fa, avverte se ci possono essere temperature troppo basse, riconosce brani musicali e registra la nostra voce. Sa sempre dove siamo, dove stiamo andando, non necessariamente dove vorremmo andare, ma arriverà presto a sapere conoscere anche quello.

Questo orologio intelligente può cambiare aspetto secondo i nostri desideri: un momento sembra un oggetto digitale dei più moderni , magari con i caratteri di colore fluo, il momento dopo eccolo apparire come un perfetto cronografo oppure un impeccabile orologio tradizionale. Quando poi ci sentiamo un po’ bambini possiamo sempre farci indicare l’ora da Topolino o mettere sullo sfondo qualche fotografia preferita.

Oltre a tutte queste funzioni che lo rendono del tutto simile ad uno smartphone facendo soltanto diventare noi un po’ più ridicoli, l’orologio in questione tiene sotto controllo anche la nostra salute: misura il nostro battito cardiaco, conta i nostri passi, quante volte abbiamo salito le scale, se abbiamo fatto esercizio abbastanza intenso e misura altri parametri, comprese – ovviamente! – le calorie consumate.

Succede così che, se stiamo fermi troppo a lungo, si metta a darci delle delicate scosse al polso dicendo: “Alzati! È ora di fare un po’ di esercizio”. Raccoglie ed elabora una marea di dati, mette insieme il tutto, così il lunedì mattina può svegliarci con un simpatico trillo dicendo: “Brava! Hai raggiunto i tuoi obiettivi della settimana” oppure: “Obiettivo fallito. Questa settimana dovrai impegnarti di più”. Distribuisce anche premi sotto forma di medaglie per i risultati raggiunti , forse sulla scia di tanti altri servizi – TripAdvisor è uno di questi – che danno coccarde e medaglie come facevano le maestre della prima elementare.

Non è raro vedere eleganti e brizzolati signori che inviano la propria frequenza cardiaca a signore altrettanto eleganti e ossigenate. Forse questa informazione interesserebbe di più al cardiologo di fiducia, ma un batticuore è pur sempre un batticuore. Che dire poi della conta dei passi? Signore e signori di mezza età esultano quando superano 10.000 al giorno, fanno a gara con coetanei vicini e lontani, infatti è possibile confrontare le performance sportive e misurarsi con perfetti sconosciuti dall’altra parte del pianeta.

Come ci si sente ad essere di continuo premiati o redarguiti da un oggetto che abbiamo il polso? Mah, dipende… Sentirsi controllati non piace, però gli sviluppi di questi oggetti possono essere molto importanti per il monitoraggio della salute e la prevenzione di malattie.

Forse rimpiangeremo il Longines del nonno, ma un giorno saremo consolati da un medico in arrivo a salvarci prima ancora che possiamo sentirci male.
Giovanna Giordano