Account e supermercati

Si può dire che un account è come la tessera del supermercato? Ad essere seri e rigorosi probabilmente no, tuttavia qui faremo esattamente questo.

L’account: che cosa si dice in giro?

Consultando fonti certamente più autorevoli della nostra, abbiamo raccolto in giro per la rete alcune definizioni di account, poi abbiamo cercato di decifrarle provando ad immedesimarci nei poveri tapini bombardati dalle richieste di “accedere con l’account”, pur facendo nella vita mestieri che hanno poco a che fare con l’informatica. La stessa Wikipedia fornisce questa definizione: “Un account, in informatica, indica quell’insieme di funzionalità, strumenti e contenuti attribuiti ad un nome utente in determinati contesti operativi, spesso in siti web o per usufruire di determinati servizi su Internet”. Leggendo questo abbiamo immaginato la faccia sgomenta della signora con gli occhi sbarrati davanti al monitor che le chiede di accedere con il suo account, oppure quella di chi fruga disperatamente nella borsa alla ricerca di quel dannato foglietto con annotate tutte le password. Se, per aiutarla, le recitassimo la definizione di Wikipedia, meriteremmo uno sberleffo, così alla fine abbiamo deciso di imboccare la strada più incerta e scivolosa dell’analogia.

La tessera o carta fedelta’

Che cosa ci chiede la cassiera del supermercato ogni volta che ci presentiamo alla cassa e vogliamo usufruire delle offerte riservate ai soci o della raccolta punti? La tessera di riconoscimento, anche detta carta fedeltà per usare un linguaggio meno burocratico e più amico del cliente. Questa carta, strisciata su un apposito lettore, ci identifica attraverso i dati personali precedentemente registrati e ci permette così di ottenere sconti e vantaggi. In cambio il supermercato può memorizzare tutti i nostri acquisti e conoscere le nostre abitudini di spesa, dati importanti per organizzare le prossime campagne di marketing o addirittura proporci offerte personalizzate.

Vediamo un po’ come funziona questa tessera.

  1. Per avere la tessera del supermercato, la prima volta dobbiamo recarci al banco informazioni, compilare un modulo rispondendo ad una serie di domande, alcune obbligatorie ed altre no, e probabilmente fornire un altro nostro documento di identità.
  2. La tessera permette di accedere a tutti i punti vendita della catena di distribuzione, anche in città diverse, a volte anche in negozi di altre reti convenzionate, perfino di ottenere sconti sull’ingresso al cinema o sulla benzina.
  3. Possiamo farci riconoscere al Carrefour con la tessera della Coop? No. In ogni catena di di distribuzione occorre avere la tessera giusta. Se poi vogliamo entrare in un supermercato come semplici visitatori, normalmente possiamo farlo rinunciando a qualche privilegio riservato ai soci.
  4. Quante tessere occorrono? Dipende, ma basta dare un’occhiata a qualunque  portafoglio per vederlo rigonfio di tessere di ogni tipo. Addirittura si vendono speciali portatessera per  raccapezzarsi tra innumerevoli tessere di supermercati, profumerie, musei, cinema, librerie e negozi di ogni tipo.
  5. Che succede se perdiamo la tessera? Di solito nulla di grave, ma un po’ di fastidio sì: dovremo tornare al banco informazioni per richiedere un duplicato, dimostrare di nuovo la nostra identità ed attendere un pochino.

L’account e’ una tessera

Internet non è molto diverso dal sistema della grande distribuzione e gli account funzionano esattamente come le tessere. Infatti, ni volta che vogliamo entrare in un mondo di servizi per avere dei vantaggi, ad esempio leggere la posta elettronica, ritrovare le nostre fotografie, acquistare un libro o usufruire di un programma distribuito in rete, ci viene chiesto di accedere con il nostro account. Invece di strisciare una carta di plastica, inseriremo il nostro nome utente (o “username”) e una password, parola chiave nota solo a noi, poi il gioco è fatto. In cambio, chi fornisce i servizi, esattamente come il supermercato, può tenere traccia dei nostri movimenti per poi proporci offerte profilate sulle nostre abitudini.

Vediamo come funziona l’account.

  1. La prima volta che intendiamo usufruire di un servizio, la posta ad esempio, dobbiamo presentarci e richiedere la creazione di un account. Ci sarà richiesto di riempire un modulo online con i nostri dati personali, alcuni obbligatori altri no. Probabilmente dovremo fornire almeno un altro nostro identificativo (un diverso account di posta o un numero di cellulare) dove verrà inviato un codice in modo da provare la nostra identità. Fatto questo primo passaggio più o meno laborioso, siamo entrati del club dei fortunati possessori di un account.
  2. Con il nostro account potremo usufruire dei servizi offerti dal gestore non solo con il nostro computer, ma anche con tablet, smartphone o con qualunque altro computer connesso ad Internet. Google, Apple, Microsoft, Facebook, Yahoo, Dropbox, Amazon e tanti altri possono dunque  essere visti come catene di supermercati dove non si comprano (solo) merci fisiche, ma si accede a servizi di vario genere, come posta, documenti, informazioni, condivisione con gli amici.
  3. Si può entrare nel mondo Google con l’account Microsoft o in quello Apple con l’account Facebook? Evidentemente no. È bene dunque ricordare le credenziali, cioè la coppia “username e password” utilizzata per ogni servizio. Conviene anche fare un esercizio di memoria dei marchi utilizzati sul web, perché spesso rimandano a marchi maggiori, quindi richiedono la stessa tessera di ingresso, ossia lo stesso account. Ad esempio, a Google fanno capo nomi come Gmail, Google Drive, Google Play, Blogger, eccetera. A Microsoft si riferiscono Windows, Office, OneDrive, Hotmail, Outlook. Apple comprende iCloud.
  4. Quanti account servono? Dipende da quanti e quali servizi vogliamo utilizzare. Certamente ne abbiamo tutti molti e il rischio di confusione è sempre presente. Bisognerebbe anche parlare di come si scelgono le password e di come si conservano, ma questo sarà oggetto di un altro post.
  5. Che succede se perdiamo la password? Beh, dovremo attivare il servizio di recupero, che di solito compare nella schermata iniziale in cui facciamo il login. Normalmente una riga più piccola a margine della finestra di registrazione chiede: “Hai dimenticato la password?” Oppure: “Non riesci ad accedere con il tuo account?”. Cliccando si passa ad una procedura guidata che, dopo alcuni passi per verificare la nostra identità, ci permette di reimpostare la password e ripartire con lo stesso account.

In conclusione, provate a pensare a tutte le volte in cui avete creato un nuovo account e contate quante tessere avete accumulato. Magari riuscirete a conservarle con cura escogitando qualche trucco personale che conoscete solo voi.

Giovanna Giordano